Il primo vero tentativo di Yamaha di entrare nel nuovo mercato delle "moto sportive", inaugurato dalla Kawasaki GPZ 1100. Nonostante la testa del cilindro a cinque valvole, non si avvicinava molto alle prestazioni, con una potenza di soli 77 cavalli a 9500 giri/min. Aveva però una maneggevolezza superba, una buona qualità costruttiva e, con 71 nm di coppia a soli 6500 giri/min, un pacchetto facile da usare che poteva essere utilizzato sia per il turismo che per la guida veloce di una "moto sportiva".