Nell'ottobre del 1976, in concomitanza con l'annuncio delle GS550 e 750 quattro, Suzuki lanciò la GS400, una motocicletta dallo stile splendido e ben realizzato, e questo da parte di un'azienda che si era fatta una reputazione con i due tempi. Il bicilindrico DOHC a due valvole per testa produceva circa 36 CV, a seconda del Paese in cui veniva esportato, mentre il modello tedesco era limitato a soli 27 CV. Suzuki si guadagnò ben presto l'invidiabile reputazione di produrre motori e cambi a prova di proiettile, con quel superbo stile GS che piace ancora oggi.