La prima Honda 125 a utilizzare il nuovo e leggero motore con trasmissione a camme laterali, in sostituzione dell'unità di tipo C92. Lanciata in Giappone nel 1966 come commuter abbastanza morbido con 12,5 CV a 10.000 giri/min, questa moto sarebbe stata la prima della CB125SS, della SS125 e della serie 125 K. Si trattava di una bella macchina, piuttosto rara al di fuori del Giappone. Nel 1969 fu introdotto un modello monoposto "migliorato" con portapacchi per impieghi gravosi, sempre con il motore "sloper" e l'avviamento elettrico, per i modelli destinati al mercato domestico. Nel 1971 arrivò la terza incarnazione della 125 bicilindrica da pendolarismo, questa volta con il motore verticale, sempre con gli stessi cilindri strettamente distanziati e la catena a camme azionata lateralmente. Il diametro delle ruote, ora aumentato da 16" a 17", rendeva la moto un po' più grande, e la CD125 uscì di scena con il modello del 1973, con l'unico vero cambiamento costituito dall'eliminazione dei pannelli cromati laterali del serbatoio, così "anni Sessanta". Tutte queste 125 bicilindriche da lavoro sono affascinanti e ambite dai collezionisti: il carburatore singolo e il cambio a quattro marce sono uno dei motivi di fascino di questa unità bicilindrica di bassa potenza ma così fluida.